Avviso scadenza acconto IMU 2022

Data di pubblicazione:
08 Giugno 2022
Avviso scadenza acconto IMU 2022

Si ricorda che il giorno 16 giugno 2022 scade il termine per il pagamento della prima rata dell’IMU dovuta per l’anno 2022 e per il pagamento dell’imposta dovuta per l’intero anno in unica soluzione.

Il versamento della rata a saldo dovrà essere eseguito entro il 16 dicembre 2022.
Si informa, inoltre, che le aliquote sono rimaste invariate rispetto al 2021.

ALIQUOTE AI FINI IMU ANNO 2022

a) abitazione principale classificata nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 e relative pertinenze: aliquota pari al 4,6 per mille;

b) fabbricati rurali ad uso strumentale: aliquota pari al 1 per mille;

c) fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati: aliquota pari allo 0 per mille;

d) fabbricati classificati nel gruppo catastale D, ad eccezione della categoria D/10: aliquota pari al 7,6 per mille;

e) fabbricati diversi da quelli di cui ai punti precedenti: aliquota pari al 4,6 per mille;

f) terreni agricoli: aliquota pari allo 0 per mille;

g) aree fabbricabili: aliquota pari al 4,6 per mille.

L'IMU 2022 presenta poche novità rispetto alla normativa degli anni precedenti.

  1. Pensionati residenti all’estero:

Per l’anno 2022, è ridotta al 37,5% l’IMU sull’unico immobile posseduto in Italia, a titolo di proprietà o usufrutto, da non residenti titolari di pensione estera, purché lo stesso non sia locato o dato in comodato d’uso (Art. 1, co. 743, L. n. 234/2021).

Dal 2020, i pensionati iscritti all’AIRE non beneficiano più di alcuna esenzione IMU.
Infatti fino al 2019, si equiparava l’immobile posseduto dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all’AIRE, già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, alla prima casa.

Con la Legge di Bilancio 2020, l’agevolazione non è stata riproposta nella nuova IMU, imposta che a partire dal 2020 unifica IMU e TASI. Pertanto l’imposta è dovuta anche dai pensionati iscritti all’AIRE.

A partire dall’anno 2021 per una sola unità immobiliare a uso abitativo, non locata o data in comodato d’uso, posseduta in Italia a titolo di proprietà o usufrutto da soggetti non residenti nel territorio dello Stato che siano titolari di pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l’Italia, residenti in uno Stato di assicurazione diverso dall’Italia, l’imposta municipale propria (IMU), è applicata nella misura della metà.

Limitatamente all’anno 2022, la nuova Legge di Bilancio ha ridotto la misura dell’imposta municipale propria al 37,5%.

https://www.amministrazionicomunali.it/imu/aire.php

  1. Abitazione principale (Decreto-legge del 21/10/2021 n. 146 Articolo 5 decies)

Per l'abitazione principale è stato specificato che questa può essere una sola e, in presenza di nuclei familiari con la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale o in comuni diversi, il contribuente debba scegliere quale debba considerarsi come abitazione principale e quindi beneficiare della esenzione. "Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale o in comuni diversi, le agevolazioni per l'abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare, si applicano per un solo immobile scelto dai componenti del nucleo familiare." Per beneficiare della esenzione è necessario presentare Dichiarazione IMU in cui specificare quale sia l'immobile da intendersi quale abitazione principale, barrare il campo Esenzione e riportare nelle annotazioni la seguente motivazione: "Abitazione principale scelta dal nucleo familiare ex articolo 1, comma 741, lettera b), della legge n. 160 del 2019"

Si rende noto, inoltre, che con la conversione in Legge del Decreto Fiscale 2020 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24/12/2019) viene esteso ai tributi locali il ravvedimento lungo oltre l'anno dopo la scadenza, già disponibile per i tributi erariali. 

Quindi oltre che con il normale ravvedimento operoso, ora è possibile effettuare versamenti per imposte dopo un anno (e fino a due anni) con una sanzione pari al 4,29% (1/7 della sanzione) e dopo due anni con una sanzione del 5% (1/6 della sanzione). Il ravvedimento lungo è possibile solo se la violazione non sia stata già contestata.

https://www.amministrazionicomunali.it/imu/abitazione_principale.php

 

 

 

Ultimo aggiornamento

Giovedi 09 Giugno 2022